Stage 2012

Lo studio ha accolto 2 stagisti del Liceo Enriquez dal 13 al 17 febbraio 2012 che hanno così rielaborato la loro esperienza:
“La Nostra Esperienza
Prima di parlare del periodo trascorso come stagisti allo studio Lessi, è fondamentale premettere che ciò che scriviamo esula dal concetto di relazione in quanto preferiamo definire questo periodo come una storia. Questo racconto ha inizio il giorno lunedì 13 febbraio quando, un po’ impauriti da ciò che ci aspettava ma soprattutto da ciò che ci aspettavamo noi ci siamo recati presso lo studio a cui la scuola ci aveva indirizzato.Durante il tragitto abbiamo avuto modo di confrontare le aspettative riguardo la settimana che ci attendeva e, avendo a nostra disposizione scarse conoscenze in materia legale, ci siamo rifatti alle numerose serie televisive che transitano alla televisione mescolandole con il nostro ideale di avvocato e l’immagine dello studio che ci eravamo proposti. A livello generale ciò che ci aspettavamo era uno stuolo di avvocati vestiti rigorosamente secondo una rigida etichetta assiduamente impegnati nello svolgimento delle loro mansioni e nel frattempo, come da film, una tempesta di telefonate. Arrivati dinanzi al grande portone del palazzo dello studio ha iniziato a farsi sentire un po’ d’ansia. Cosi preso coraggio abbiamo suonato il campanello e ci siamo incamminati per le scale. Giunti al secondo piano siamo entrati in studio, ci siamo presentati alla segretaria che, sorprendendoci, ci ha comunicato che, a suo dire, l’avvocato non era a conoscenza del nostro arrivo. Cosi, un po’ spaesati ci siamo seduti in attesa di notizie più confortanti e allo stesso tempo domandandoci se l’errore fosse stato nostro o della presidenza. Dopo qualche minuto e precisamente pochi secondi prima che decidessimo di contattare la professoressa Andreani, l’avvocato De Pasquale ci ha informati con nostra grande gioia che si era trattato semplicemente di un malinteso e ci ha portati a fare un giro della struttura cercando di metterci quanto più possibile a nostro agio. Dopo questo breve tour dello studio siamo stati condotti in sala riunioni dove abbiamo conosciuto l’Avvocato Faucci e dove in seguito ci ha raggiunti l’Avvocato Lessi, la quale, dopo averci fatto presentare ci ha comunicato il programma della settimana. In particolare ci ha fornito i tre principi fondamentali per riuscire nel lavoro: 1 ”Il lavoro va rubato” nel senso di carpire tutto il possibile da questa esperienza, 2 “Non si nasce imparati” infatti, specie nella giurisprudenza c’è sempre qualcosa di nuovo da studiare per tenersi aggiornati, 3 ”Rispettare la privacy” requisito fondamentale nell’avvocatura. Terminato il colloquio abbiamo passato la mattina insieme agli avvocati Faucci e De Pasquale le quali, con grande pazienza a causa della nostra enorme lacuna in materia di diritto ci hanno fornito una valida e piacevole infarinatura della disciplina. L’impatto della prima giornata di pseudo lavoro è stato decisamente positivo, infatti, non ci aspettavamo tutte le attenzioni e la pazienza che ci sono state destinate. Inoltre ci ha sorpresi in particolare la dinamicità
e la passione che lo studio e gli avvocati in primis hanno dimostrato nel loro lavoro. Nelle giornate seguenti la nostra partecipazione si era sempre più interessante: infatti, l’Avvocato Schirru ci ha portati a visitare il Tribunale civile con l’annessa sezione del lavoro, il Tribunale penale , il Municipio e la Camera di commercio fornendoci esaurienti spiegazioni riguardo la funzione e lo scopo dei suddetti uffici e raccontandoci inoltre il percorso formativo da lei intrapreso, informazione che ci è stata profondamente utile per comprendere come realmente ci si introduca nel mondo del lavoro e degli ostacoli che ciò può presentare. Alleghiamo inoltre una mappatura degli uffici visitati. Durante la nostra permanenza abbiamo inoltre avuto la possibilità di confrontarci con attività di ricerca e studio della Costituzione italiana e della carta dei diritti europei in diverse forme: sia cartacea, con annessa storia della Costituzione e lo studio specifico di alcuni articoli riguardanti il lavoro, sia informatico con l’ausilio di presentazioni in power point. A questo proposito abbiamo ampiamente soddisfatto le nostre aspettative e con grande sorpresa abbiamo riscontrato un certo interesse per la materia che purtroppo non avevamo mai avuto la possibilità di studiare precedentemente. In conclusione di questa esperienza siamo entrambi d’accordo che le attività svolte ci hanno affascinato e aperto gli occhi su ciò che la realtà presenta. Pertanto due cose che lasciamo sono l’idea dell’Avvocato corrispondente a una persona rigida e l’idea che in alcuni casi questa professione può essere noiosa. Infine tre cose che portiamo via sono sicuramente una basilare infarinatura riguardo il funzionamento della giustizia, un rinnovato interesse per la materia ma soprattutto abbiamo capito che per svolgere questo mestiere, oltre a grandi competenze, è indispensabile un altrettanto grande passione”.
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